1963Giancarlo Binaghi e Luigi Casati fondano il primo nucleo di Silfer. L’azienda ha sede ad Albavilla (CO) e si estende su una superficie di circa 300 metri quadrati.
Anni ottantaSilfer, nel 1978, investe nella prima macchina ossitaglio, abbandona il lavoro prettamente da fabbro e si orienta a una produzione di tipo industriale.
Anni novantaNel 1992 la società cambia proprietà e Giancarlo Binaghi resta l’unico socio alla guida di Silfer.
Proseguono gli investimenti tecnologici e, nel 1996, viene acquistato il primo impianto di taglio a getto d'acqua DYNAMIC WATERJET. Continua inoltre l’ampliamento industriale attraverso l’acquisto di nuove unità produttive. Alla fine del decennio i figli Elena e Matteo Binaghi entrano ufficialmente in Silfer per affiancare il padre Giancarlo nella gestione dell'azienda.
Anni 2000Silfer investe in nuovi impianti ed acquisisce nuovi spazi fino al raggiungimento dell’odierna area di circa 6000 metri quadrati di superficie.
2024Il nipote, Luca Monticelli, esprime il desiderio di dare continuità a questo progetto industriale.
Oltre sessant'anni di esperienza nella carpenteria e nel taglio

Nel 1963 Giancarlo Binaghi, allora studente di economia e commercio, decide di intraprendere un’avventura nel mondo della costruzione metallica e, insieme a Luigi Casati, fabbro di professione, fonda il primo nucleo di Silfer (acronimo di Società Italiana Lavorazione Ferro). Il primo stabilimento dell’azienda ha sede ad Albavilla (in provincia di Como) e copre un’area di circa 300 metri quadrati.

Fin dall’inizio della storia di Silfer, Giancarlo Binaghi crede che investire nella propria attività sia l’unico modo per crescere e prosperare. Un principio che, negli anni, riesce a trasmettere anche ai figli Elena e Matteo che, a partire dalla fine degli anni Novanta, lo affiancheranno nella gestione dell’azienda.

Nel 1978 Giancarlo decide di investire nella prima macchina ossitaglio; una scelta lungimirante che gli consente di attuare una prima crescita sostanziale dell’attività.
Contemporaneamente l’imprenditore prende coscienza, per la prima volta, di un aspetto molto importante che diventerà una delle colonne portanti della filosofia Silfer: un buon sistema di gestione, fatto di procedure verificate e costantemente migliorate, non è un semplice atto burocratico, ma una “conditio sine qua non” per garantire qualità di processo e di prodotto.

Il 1996 è un anno di svolta. Durante un evento fieristico, Giancarlo Binaghi, rimasto solo alla guida di Silfer ormai da qualche anno, individua la tecnologia del taglio a getto d’acqua e, comprendendone immediatamente il potenziale, decide di investire in un primo impianto basato su questa tipologia di taglio. Una scelta che gli permetterà non solo di ampliare il portafoglio clienti, ma anche di gettare le basi per i futuri investimenti tecnologici. Negli anni successivi, infatti, il parco macchine Silfer si arricchirà ulteriormente, grazie all’acquisto di impianti a taglio laser.

L’acquisizione, nel corso degli anni Novanta e Duemila, dei capannoni adiacenti al primo nucleo di Silfer permetterà alla stessa di espandersi ulteriormente fino a raggiungere una superficie lavorativa di circa 6000 metri quadrati.

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